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Forza Italia Il Popolo della Libertà

Comunicati stampa

Il centrodestra è vincente solo con Berlusconi
Il centrodestra è vincente solo con il presidente Berlusconi. Un partito lepenista in Italia non è in grado di avere il consenso della maggioranza degli Italiani. Ha fatto bene Berlusconi a ricordare la centralità politica e numerica dei moderati in Italia senza i quali la destra estrema è destinata a perdere. Non lasciamo che gli egoismi dei singoli possano mettere a repentaglio la coalizione di centrodestra.
Libia, anche Papa Francesco dà ragione a Berlusconi
Anche Papa Francesco dà ragione al presidente Berlusconi che fu l’unico ad opporsi all’intervento militare occidentale contro Gheddafi. L’attacco alla Libia deciso da Sarkozy fu un errore gravissimo di cui l’Italia paga ancora le conseguenze. Da allora la situazione è precipitata e da un regime che garantiva l’ordine e la pace, siamo passati alle lotte tribali, al terrorismo fondamentalista e all’invasione di immigrati sulle nostre coste. Le autorevolissime parole del Santo Padre sgombrano ogni dubbio: il presidente Berlusconi aveva visto giusto nel prevedere le conseguenze delle cosiddette primavere arabe.  
Ue, Renzi inadeguato a tutelare olio italiano
Per colpa del voto di ieri del Pd al Parlamento europeo, ulteriori 35mila litri di olio tunisino a dazio zero invaderanno la Ue facendo crollare i prezzi e la qualita' del prodotto. Anche sul piano commerciale Renzi e il Pd si dimostrano inadeguati a tutelare il nostro Paese, affossando, invece che promuovere, il made in Italy. Questa misura varata ieri dalla commissione Commercio internazionale dell'Europarlamento penalizzera' soprattutto le Regioni a vocazione agricola come la Puglia, il cui olio e' un vanto per la nostra terra e una importantissima fonte economica e occupazionale. Siamo dinanzi all'ennesima dimostrazione dell'indifferenza del Pd e del premier nei confronti del Sud.  
Borse, Renzi le manda giù e Draghi le tira su
Se quando parla Renzi la borsa italiana sprofonda e quando parla Draghi invece accelera ci sarà un perché. E non è questione di essere gufi o meno. Ciò che succede in Italia dipende principalmente da ciò che si decide a Bruxelles e a Francoforte, ossia nella Ue e nella Bce. In Europa Renzi manda i suoi amici pensando a sé e non all’Italia. Il presidente Berlusconi, viceversa, pensa all’Italia e alla Bce ha mandato Draghi. E la differenza si vede.  
UE, diplomazia italiana meritava rispetto
La diplomazia italiana, apprezzata in tutto il mondo, meritava più rispetto. Niente di personale contro Calenda, ma già l’Italia non ha un ministro per la Ue ma un semplice sottosegretario, ora viene scelto come rappresentante permanente dell’Italia a Bruxelles un membro del Governo senza una esperienza specifica. Ai tempi di D’Alema premier si disse che Palazzo Chigi era l’unica ‘Merchant Bank dove non si parla inglese’. Ora sembra diventato l’unico ufficio di collocamento dove per trovare lavoro non bisogna presentare il curriculum ma basta essere amico del premier.  
Marò, 32 mesi per arbitrato sono una follia
Trentadue mesi per concludere la procedura arbitrale tra Italia e India sulla giurisdizione per il caso dei marò sono una follia. Dal calendario fissato dal Tribunale dell'Aja sembra infatti che si dovrà aspettare fino ad agosto del 2018 per sapere l'esito dell'arbitrato. Questo lunghissimo lasso di tempo non farà che aumentare la preoccupazione dei due nostri fucilieri di Marina e delle loro famiglie che aspettano da anni giustizia.
UE, Renzi accerchiato su due fronti
Renzi avrebbe dovuto sapere che quando si è impegnati in battaglia su un fronte (quello interno sulle unioni civili), è sconsigliabile aprirne un altro (quello esterno con la Commissione Ue). Invece lo ha fatto, cosicché adesso è accerchiato. In Italia lo sapevamo da tempo che Renzi scarica sugli altri i suoi errori e al contempo si attribuisce meriti altrui, come è successo, ad esempio, con l’Expo di Milano che c’è stato solo grazie al Governo Berlusconi che lo ha fortemente voluto, vincendo la concorrenza di Smirne. Non ci stupisce quindi che anche il presidente della Commissione Ue Juncker si sia accorto della scarsa affidabilità e credibilità del nostro premier che, purtroppo per tutti noi, è isolato e ...
Quarto, derby Pd-M5S fra moralisti e giustizialisti
A Quarto è in svolgimento un derby in famiglia fra moralisti e giustizialisti, però a parti invertite. Questa volta, infatti, è il Pd che accusa e i cinque stelle che tentano di difendersi. Sembra una bega fra vicini nel condominio del qualunquismo fra forze politiche che hanno costruito il loro successo sulla delegittimazione dell’avversario e l’uso politico della giustizia, da un lato, e il tentativo di distruzione della democrazia rappresentativa e delle sue Istituzioni dall’altro. Ha perfettamente ragione il presidente Berlusconi quando avverte che il ballottaggio fra democratici e grillini sarebbe una sciagura per l’Italia, che occorre assolutamente evitare unendo le forze del centrodestra.  
Legge di stabilità, senza flessibilità rischia di saltare
Siccome la valutazione della Commissione Ue sarà solo ex post, a cose fatte, la legge di stabilità rischia di essere un castello di sabbia destinato a sgretolarsi alla prima onda. L’avvertimento del presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem, sull’uso esagerato della flessibilità da parte del Governo italiano, fa infatti presagire una bocciatura da parte della Ue. Se così dovesse essere, allora salterà tutto, non solo la legge di stabilità ma inevitabilmente anche chi l’ha scritta.  
Xylella, Governo incapace di tutelare agricoltori pugliesi
Gli agricoltori pugliesi sono finiti in ginocchio e forse per nulla. La decisione UE di aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia, per non aver fatto abbastanza per contrastare la diffusione della xylella, rende vani i sacrifici che stanno facendo i nostri agricoltori. Il governo si è dimostrato incapace di tutelare gli interessi del nostro territorio. Da mesi chiediamo al premier un intervento razionale sul caso del batterio killer che tuteli sì le coltivazioni dal rischio di contagio, ma che non trascuri le ripercussioni economiche dell’abbattimento di piante anche sane: tanti piccoli coltivatori e imprenditori agricoli sono in ginocchio, e l’intera filiera olivicola e vivaistica è in crisi. Uno dei fiori all’occhiello del ...
Crisi, 25mila italiani dormono per strada
Dalla seconda indagine dell’Istat sulla condizione delle persone che vivono in estrema povertà, è emerso che sono in aumento, specie al Sud, le persone senza dimora che, nei due mesi in cui si è svolta l’indagine, hanno utilizzato almeno un servizio di mensa o accoglienza notturna nei 158 comuni italiani presi a campione. Il 42 per cento sono nostri connazionali, 25 mila italiani costretti a rivolgersi alle associazioni caritatevoli per poter mangiare o dormire sotto un tetto: è una vergogna. Renzi parla di una Italia felice che non esiste e tutti i dati lo smentiscono. Mentre il tasso di disoccupazione nell’area Ocse ad ottobre si è attestato al 6,6%, in Italia è quasi il doppio, all’11,5%. La disoccupazione ...
Istat, Sud fuori dall'agenda del Governo
I dati dell’Istat dimostrano che il Meridione non è nell’agenda di questo governo. Se il rischio di povertà al Sud ancora supera il 46% della popolazione, quasi la metà dei cittadini, mentre al Nord si ferma al 17,3 % e al Centro raggiunge il 22,8%, è di tutta evidenza che a Palazzo Chigi non c’è la volontà di risollevare il Mezzogiorno d’Italia e valorizzarne le risorse. E’ la dimostrazione di quanto il governo sia incapace di trasformare in valore le innumerevoli potenzialità e qualità del sud, il know how delle aziende, il made in Italy che offre prodotti d’eccellenza: una scelta miope che si ripercuote su tutto il Paese. Inoltre, se l’aumento delle famiglie a bassa intensità ...