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Forza Italia Il Popolo della Libertà

Comunicati stampa

Renzi non è come Hollande
Un movimento come il nostro, che si chiama Forza Italia, non può che essere per l’unità del Paese e di tutte le forze politiche dinanzi alla minaccia terroristica, ma Renzi non può far finta di essere come Hollande e che l’Italia sia come la Francia. L’Italia non è come la Francia perché gli Italiani non possono eleggere direttamente il capo dello Stato, e Renzi non è come Hollande perché Renzi ha vinto solo le primarie del Pd mentre Hollande ha vinto le elezioni presidenziali. Quindi per i francesi è molto più facile riconoscersi nelle Istituzioni, mentre gli italiani ora fanno più fatica dal momento che al Governo c’è un signore che nessun italiano ha mai eletto.  
Sui rifugiati serve il linguaggio della verità
Nessuno può davvero escludere che fra le migliaia di persone in fuga dal Nord Africa non ci possano essere anche i terroristi dell’Isis. Comprendiamo l’esigenza di rassicurare i cittadini ed evitare allarmismi in questo momento di lutto, ma nascondere la verità non aiuta a tutelare il nostro Paese. Ancora una volta la prudenza del Governo e della Ue che finora hanno dimostrato, sembrano dettate dall’indecisione e dal disorientamento per quel che succede, quando invece i pericoli del terrorismo fondamentalista e dell’immigrazione clandestina di massa erano noti da tempo. Siamo lieti che anche il ministro Gentiloni abbia preso atto che l’Italia debba fare di più nella lotta al terrorismo e all’Isis, una sollecitazione che da ...
A settembre cala di nuovo l'occupazione
L’esultanza del governo non trova giustificazione nei dati reali sull’occupazione. A settembre 2015 la stima degli occupati è diminuita dello 0,2 per cento, ovvero di 36mila unità. Forse Renzi più che cambiare verso dovrebbe pensare a cambiare la calcolatrice perchè evidentemente la sua non funziona. Renzi se la prende con i gufi che sono fermi sull’albero, mentre lui vorrebbe dare l’impressione di essere sempre in movimento, ma in realtà è come il criceto che corre continuamente nella sua ruota ma che rimane sempre allo stesso posto. In Italia il tasso di disoccupazione giovanile è rimasto spaventoso e nell’ultimo mese la stima del numero di giovani inattivi è in aumento dello 0.5 per cento ...
Pd degrada il rispetto per le donne ad opportunismo politico
Ieri il Governatore della Campania, De Luca, ospite di Lilli Gruber ad Otto e mezzo, si è esibito in insulti sessisti verso Rosy Bindi, a suo dire ‘impresentabile da tutti i punti di vista' arrivando a contestarle addirittura l’esistenza in vita. Non stupisce De Luca e men che mai stupisce il silenzio di tutto il Pd che degrada il rispetto per le donne, e per le persone in generale, ad opportunismo politico da far valere solo quando l’offesa proviene da un avversario. Il cinismo e il doppiopesismo della sinistra non si smentiscono mai e sono a prova di rottamazione.  
L'ufficio propaganda del Pd è sempre in azione ma il Governo non parla di numeri reali
Anche oggi è in azione l’ufficio propaganda del Pd che vorrebbe far sembrare come un successo del governo il fatto che dalle rilevazioni dell’Istat sul clima di fiducia dei consumatori, che consistono in interviste telefoniche a 2mila persone su un totale di 60 milioni di italiani, alcuni di questi si siano dichiarati meno pessimisti ad ottobre rispetto a settembre. Stiamo parlando di opinioni, non di fatti, ma come sappiamo il Governo non parla mai di numeri reali ma solo di slide.  
Al Sud famiglie sempre più povere e il Governo festeggia
Al Sud prosegue senza sosta la riduzione della spesa delle famiglie per beni alimentari che nel 2014 è calata del -0,3% mentre al Centro-Nord i consumi alimentari sono aumentati del 1,0%, segno tangibile della diffusione della povertà nelle regioni meridionali. Eppure la maggioranza di Governo trova motivo di festeggiare in attesa del ventilato aumento l’anno prossimo di 0,1 del Pil al Sud, ossia una percentuale inferiore dieci volte rispetto a quella del Nord. Basterebbe leggere almeno i titoli dei paragrafi per rendersi conto della drammaticità del rapporto Svimez ma ormai la maggioranza è in preda all’euforia, vede bianco anche dove è nero, forse pensando che al Sud con l’ottimismo ci si possa riempire il carrello della spesa. ...
Italia maglia nera in Europa per numero di disoccupati scoraggiati
Secondo Eurostat tra il primo e il secondo trimestre del 2015 l’Italia è risultato il Paese europeo con il più alto numero di disoccupati scoraggiati, ossia quei disoccupati che avendo perso la speranza di trovare lavoro smettono di cercarlo e diventano quindi inattivi. Nei primi sei mesi dell’anno in Italia è diventato inattivo il 35,7% dei disoccupati, più del doppio della media europea che è del 16,8%. Questo significa che i disoccupati italiani non hanno fiducia che ci possa essere una ripresa economica nel Paese tale da far aumentare l’occupazione. E’ una opinione, questa, molto diffusa che il Governo invece sta colpevolmente trascurando, bollando come “gufi” coloro che sostengono che le politiche economiche ...
Da Berlusconi impulso per una nuova politica estera europea
Gli importanti incontri bilaterali tenuti dal presidente Berlusconi durante il Congresso del PPE a Madrid rappresentano un impulso per una nuova politica estera europea, basata sul pragmatismo e la collaborazione fra Stati, che sia in grado di dare risposte all’altezza delle difficili sfide che abbiamo di fronte, principalmente il terrorismo fondamentalista e l’immigrazione. Con rammarico, infatti, non possiamo non constatare che l’Europa non ha ancora un ruolo forte sullo scacchiere internazionale e questo non è un bene, anche perché così si lascia spazio ad iniziative talvolta inopportune dei singoli Stati membri.  
Savino (FI): sul ricollocamento dei profughi siamo ancora a nulla
Roma, 21 Ott. – “L’entusiasmo del governo per il ricollocamento di poche decine di profughi è davvero paradossale, se si considera che ne dovremmo ridistribuire 40 mila e che non riusciremo mai a farlo visto che i Paesi Ue non sono disposti a prenderseli”. Lo afferma in una nota Elvira Savino, capogruppo di Forza Italia in Commissione Politiche della Ue alla Camera. “Dalla Ue, infatti, – spiega Savino – fanno sapere che solo sei Stati membri hanno reso disponibili posti per accogliere i profughi nella misura di circa 150 in tutto. Se ne desume, quindi, che già con i trasferimenti dall’Italia di questa settimana si esauriranno i posti messi a disposizione, una cifra risibile rispetto appunto ai 40mila che il nostro Paese ...
Savino (FI): sempre più famiglie e imprese non riescono a far fronte ai debiti
Roma, 20 Ott. “L’aumento delle sofferenze bancarie è la conferma che la ripresa è ancora molto flebile e la crisi tutt’altro che superata. Anzi, i dati diffusi oggi dall’Abi alimentano il timore di una nuova stretta sul credito alle famiglie e alle imprese che in mancanza di liquidità ridurranno ancora consumi e investimenti, frenando ulteriormente l’economia”. Lo afferma in una nota Elvira Savino, deputata di Forza Italia, commentando il bollettino mensile dell’Associazione banche italiane pubblicato oggi. “Sempre più imprese e famiglie – aggiunge - non riescono a restituire i debiti contratti con le banche che saranno spinte a chiudere ulteriormente i rubinetti del credito in un circolo vizioso che pare ...
Savino (FI): piano Ue di ricollocamento dei profughi è già fallito
Roma, 20 OTT. – “Sembra che il piano di ricollocamenti dei profughi, appena iniziato, sia già fallito. L’Italia ne dovrebbe ricollocare 40 mila in due anni, ma non ne riusciremo a redistribuire neppure l’1 per cento visto che al momento si sono già esauriti i posti messi a disposizione dagli Stati membri. Il Governo aveva salutato il piano Ue come un suo successo, presenziando in pompa magna alla partenza di 19 eritrei dall’aeroporto di Ciampino il 9 ottobre scorso. Un altro esempio dell’assoluta irrilevanza del Governo Renzi in campo internazionale”. Lo afferma Elvira Savino, capogruppo di Forza Italia in Commissione Politiche della Ue alla Camera.  
Savino: Ncd da diversamente berlusconiani a ugualmente renziani
Roma, 19 OTT. – “La metamorfosi di alcuni esponenti di Ncd è qualcosa di sorprendente. Sono partiti che erano berlusconiani, sono diventati poi “diversamente” berlusconiani ed ora si sentono ugualmente renziani agli altri del Pd. Di solito mutazioni genetiche di questa natura impiegano secoli a realizzarsi, Ncd ci ha messo un paio di anni. Evidentemente sono portati per le trasformazioni e soprattutto per il trasformismo”.