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Proposte

Mia interrogazione parlamentare a difesa dei produttori cerasicoli della Puglia e risposta del Ministero delle politiche agricole

 Pubblicato il 29/09/2015
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
Elvira Savino - Al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - Per sapere -premesso che:
quest’anno, in Puglia, nonostante l’eccellente qualità delle ciliegie prodotte nel territorio e la conseguente forte richiesta dei consumatori, i prezzi delle stesse sono risultati assolutamente insoddisfacenti per problemi legati al mercato e ai rapporti di filiera;
 
i produttori delle ciliegie pugliesi, ed in particolare quelli dei comuni di Conversano, Gioia Del colle, Putignano, Castellana e Turi, sono stati letteralmente messi in ginocchio per l’abbassamento vertiginoso dei prezzi, inferiori anche di due terzi rispetto agli anni precedenti, i quali non riusciranno nemmeno a recuperare i costi vivi sopportati per la relativa produzione e  raccolta;
 
Perfino la qualità più pregiata delle ciliegie denominata “ferrovia” che negli anni scorsi si è venduta mediamente fino a 3 -4 euro al chilo, quest’anno ha subito un deprezzamento continuo fino ad arrivare agli 80 centesimi al chilo facendo cadere nel nulla tutti i sacrifici di lavoro ed economici sopportati dagli agricoltori anche per sostenere le spese per le certificazioni di qualità richieste dal mercato;
 
tuttavia, nei banchi dei supermercati i rivenditori le smerciano ad un prezzo di gran lunga maggiore rispetto a quello offerto ai produttori;
come è noto la Puglia copre da sola il 40 % della produzione cerasicola nazionale e che il ciliegio, come varietà di coltivazione, rappresenta non tanto in termini quantitativi, quanto in termini qualitativi, una eccellenza della produzione agricola dei territori testè nominati;
 
la tutela che la Comunità nazionale ed il Governo deve approntare nei confronti dei produttori cerasicoli deve essere massima e tale da garantire nel brevissimo lasso temporale di raccolta la più ampia tutela affinchè il prodotto non venga fagocitato e schiacciato dalle logiche della grande produzione e dai prodotti similari, anche extra UE, che non potranno mai garantire gli stessi standard qualitativi e le varietà presenti nella coltivazione dei territori pugliesi;
parimenti,  da confronti anche informali avuti sul territorio direttamente dagli operatori che in prima battuta acquistano il prodotto dal coltivatore , gli stessi riferiscono di un atteggiamento degli altri partner europei teso a boicottare l’acquisto del prodotto italiano, pugliese in particolare, favorendo e privilegiando, a parità di prezzo ma non di qualità, il prodotto spagnolo o turco;
 
le piccole e medie imprese cerasi cole, per quanto sopra esposto,  stanno vivendo un vero e proprio disastro economico  che purtroppo si riverserà su molte famiglie che non potranno far fronte agli impegni economici presi a causa di logiche di mercato che le sovrasta ed alle quali molto spesso non è possibile trovare alcuna giustificazione,
 
quali iniziative intenda assumere il Governo per fare chiarezza su quanto sta accadendo, per verificare il motivo reale per il quale quest’anno i prezzi delle ciliegie siano state così deprezzate;
 
se sono stati effettuati i dovuti controlli e le dovute verifiche per scongiurare gli abusi sul mercato e le speculazioni sui beni alimentari e se non sia il caso di conferire un marchio dop e Igp alla merce prodotta nei territori dei comuni indicati nel preambolo alla presente interrogazione;
quali proposte intenda avanzare il Governo per garantire che il mercato vada nella legittimità e nella trasparenza;
se intenda proporre in sede comunitaria nuove misure europee in grado di prevenire la speculazione e di influenzare il mercato e, soprattutto, se si intende strutturare a mezzo di normativa speciale un fondo per attenuare l’impatto negativo dal calo dei prezzi sulla raccolta cerasi cola del 2015.
 
16.06.2015
On. Elvira Savino
 
Questa è la risposta, arrivata oggi, alla mia interrogazione
 

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI 
GABINETTO DEL MINISTRO
UFFICIO LEGISLATIVO
 
OGGETTO: Interrogazione a risposta orale in Aula Camera n. 3-01557 dell’On. Savino.
 
Signor Presidente, Onorevoli colleghi,
         il Governo è impegnato nella tutela del reddito degli agricoltori, attraverso misure concrete di intervento, da una migliore gestione dei fondi europei, alle azioni di semplificazione, fino alla semplificazione dell’accesso al credito. Consapevoli delle opportunità, così come delle difficoltà di mercato, siamo intervenuti con due decreti d’urgenza per il settore agroalimentare, proprio a testimonianza dell’attenzione per il comparto.
         In particolare per il settore ortofrutticolo, ciliegie comprese, abbiamo rafforzato le iniziative per favorire l’aggregazione delle imprese, soprattutto in associazioni. Si tratta di uno strumento per affrontare insieme e meglio le problematiche del mercato e le eventuali crisi che si dovessero presentare, accrescendo il potere contrattuale della parte agricola.
L’obiettivo è attenuare le azioni speculative avanzate da altri soggetti operanti a valle della filiera, incrementando la competitività su un mercato sempre più globale.
In particolare, la disciplina europea di cui al Regolamento UE n. 1308 del 2013, completata da disposizioni attuative nazionali, prevede il finanziamento di programmi di attività espletate da Organizzazioni di produttori riconosciute.
         Per la realizzazione delle azioni finalizzate ad incrementare e salvaguardare la qualità dei prodotti, migliorare le condizioni di commercializzazione, promuovere i prodotti e prevenire e gestire crisi di mercato, è previsto generalmente un aiuto al 50 per cento da parte dell’Unione europea che, per taluni interventi, può raggiungere anche il 100 per cento.
         Peraltro, tra gli interventi finanziabili con i programmi operativi, che possono riguardare sia strutture associative che aziende singole, trovano spazio investimenti in stabilimenti di lavorazione, macchine ed attrezzature, rinnovi varietali, apprestamenti per la difesa da grandine e pioggia, schemi certificativi per la qualità, assistenza tecnica, campagne promozionali e ritiri dal mercato in caso di crisi.
         La capacità di utilizzo di tali strumenti, tuttavia, è in stretta relazione alla tendenza ad aggregarsi dei produttori che nelle Regioni meridionali risulta essere ancora relativamente bassa.
         Per quanto riguarda il riconoscimento di eventuali DOP o IGP, il Ministero è pronto a valutare tutte le istanze che i produttori pugliesi dovessero presentare per valorizzare il loro prodotto al fine di superare la crisi di mercato rappresentata dall’interrogante.
         Preciso che il riconoscimento di un prodotto come DOP e IGP non può avvenire d’ufficio da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ma seguendo la procedura di cui al decreto ministeriale 14 ottobre 2013, secondo quanto previsto dal Regolamento UE n. 1151 del 2012, che prevede la competenza della Commissione europea per l’esame delle domande di riconoscimento.
         Come noto, infatti, l’assegnazione di una DOP o di una IGP può avvenire solo quando, con istanza di parte, i produttori chiedono la registrazione di un nome che identifica, nel caso della DOP, un prodotto originario di un luogo determinato le cui qualità o le cui caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente all’ambiente geografico. Nel caso della IGP, invece, il nome identifica un prodotto originario di un determinato luogo alla cui origine geografica è attribuibile una qualità.
         Quanto alla proposta di attivazione di un fondo, per le finalità prospettate nell’interrogazione, occorre precisare che l’iniziativa non sembra compatibile  con le regole comunitarie sull’organizzazione comune di mercato.
         Fondi di mutualizzazione e strumenti per la stabilizzazione del reddito sono invece previsti e saranno attivati non appena il relativo Programma nazionale di sviluppo rurale, in esso contenuti, sarà approvato dalla Commissione europea, approvazione prevista entro la fine del prossimo mese di novembre.