Attendere prego...
Forza Italia Il Popolo della Libertà

Proposte

Puglia a rischio invasione di immigrati

 Pubblicato il 03/03/2016

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’interno.
Per sapere,
premesso che:
è noto che in questi giorni migliaia di profughi siriani sono ammassati in Grecia, al confine con la Macedonia, a seguito della chiusura e della militarizzazione delle frontiere imposte da quest’ultima;
più di 25.000 sono le persone bloccate ai confini settentrionali della Grecia, le quali, si teme, si stiano già organizzando per percorrere la rotta adriatica in alternativa a quella balcanica: nei fatti si tratterebbe del medesimo flusso migratorio che colpì la Puglia negli anni Novanta con lo sbarco di circa 20.000 albanesi, le cui conseguenze sono rimaste impresse nella memoria di quanti hanno vissuto quel periodo storico;
da informazioni raccolte quotidianamente dall’intelligence, si sta per assistere ad un’ondata migratoria di immani proporzioni che sicuramente, allo stato, non si è in grado di fronteggiare né in termini di sicurezza, né in termini di accoglienza;
vi è inoltre il sospetto che sia già in corso l’organizzazione dei profughi per raggiungere via mare le coste pugliesi e che, considerato l’elevato numero di persone e l’impossibilità di alzare barriere in mare, sarà impossibile fermare tale fenomeno;
ad essere compromesse saranno, inevitabilmente, la sicurezza sociale, con l’aumento della delinquenza  e la già precaria situazione economica in cui si trova la Puglia, messa a dura prova anche dal recente caso Xylella;
la Puglia vive di agricoltura e turismo e l’impatto economico di quest’ultimo, essendo un settore trasversale in grado di attivare ricchezza anche in altri settori dell’economia territoriale, quali la moda, il settore alimentare, i trasporti, i beni culturali, incide notevolmente sul PIL regionale;
il turismo pugliese, soprattutto quello balneare, infatti, rappresenta la principale motivazione che spinge il turista a visitare la regione e se non saranno presi tutti gli opportuni provvedimenti, dopo quanto già accaduto per l’agricoltura a seguito del caso Xylella, gestito nel peggiore dei modi, la regione rischia un vero e proprio collasso che inevitabilmente si riverbererà in tutta l’Italia ed anche in Europa;
è necessario chiedere al più presto gli aiuti di cui avremo bisogno per fronteggiare l’allarme profughi, prima che le coste pugliesi diventino il nuovo punto di approdo per gli affari dei clan internazionali, cui seguirà una inevitabile e drastica riduzione del turismo nazionale ed internazionale, spaventato ed allontanato dalla cronaca degli eventi che i giornali, correttamente, non mancheranno di riportare;   
la Puglia potrebbe inoltre dare inconsapevolmente ospitalità, o fungere da base logistica, ai foreign fighters, i quali, approfittando dell’elevato ed imponente flusso migratorio, si potrebbero mescolare alla folla dei disperati per poter agire in assenza di controlli efficaci, visto che in situazioni di emergenza spesso prevale l’aspetto umanitario rispetto ai controlli e alla prevenzione dei crimini perpetrati dal terrorismo;
l’Europa si trincera mentre l’Italia viene lasciata sola a gestire e assorbire un flusso migratorio di enorme portata,
se il Governo, sulla base dalle evidenze fornite dall’intelligence, abbia provveduto a strutturare un piano di contenimento e di gestione della possibile ondata migratoria sulle coste salentine;
se il Governo sia consapevole della reale minaccia di un’ondata migratoria e se la reputi di portata consistente, considerato anche il blocco totale delle frontiere deciso dalla Macedonia e da altri Paesi europei;
se, nell’ipotesi in cui si avveri un’ondata migratoria di tale portata, il Governo abbia valutato l’opportunità di predisporre un apposito capitolo di spesa per far fronte ai costi straordinari derivanti dall’organizzazione e dalla gestione dell’emergenza;
quale azione stia svolgendo il Governo italiano presso le competenti sedi europee per richiedere il supporto reale, e non solo verbale, nell’eventualità si debba gestire una simile emergenza.
 
On. Elvira Savino
 
Roma, 2 Marzo 2016